
ZeroNegativo è dove fotografia e natura non sono mai state così vicine. Uno spazio che propone esplorazione, sperimentazione, ascolto, dialogo di posti non abitati e di quelli progettati, di arti, linguaggi differenti e dell’ignoto generato dal movimento. Un festival nomade che intreccia trame passate e frammenti del presente. Un percorso che attraversa territori ed immagini perdendosi ogni volta più a fondo nell’esperienza, abitando i luoghi per il tempo necessario. Al centro la natura come guida per la programmazione che plasma gli allestimenti e determina il modo in cui le immagini vengono decifrate. I paesaggi diventano parte integrante del discorso curatoriale. L’esposizione si adatta alle forme del luogo e ne ascolta i ritmi che amplificano il significato e ampliano i sensi.

ZeroNegativo lavora sul presente valorizzando ciò che già esiste e rivolgendosi agli sguardi liberi, a chi viaggia per curiosità e chi lo fa per interesse. Fotografi ed emergenti in cerca di un contesto che riconosca la loro visione, ma anche persone aperte e pronte a lasciarsi coinvolgere. Nel festival la fotografia viene adottata come pratica libera, atematica che non impone una lettura delineata e predefinita. Le opere sono selezionate seguendo la curatela dettagliata del particolare. Alla base di tutto la cultura relazionale, pratica che unisce, rafforza i legami e rende possibile la libertà. È uno spazio di fiducia costruito da chi considera le relazioni il nucleo del progetto, un luogo in cui il pubblico è invitato ad aspettarsi l’inaspettato, esplorando il festival in modo personale, formandolo e deformandolo secondo il proprio sguardo. ZeroNegativo è lo spazio in cui si prende fiato, dimensione che nutre l’incontro tra immagini, luoghi e persone, prima che tutto torni a muoversi.